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5 curiosità sul filato volpe

 Negli ultimi anni il settore della maglieria si è buttato a capofitto nella sperimentazione e creazione di nuove fibre per affascinare il mercato. 

Bisogna dire che ne ha fatti passi da gigante!

Ogni infatti tratteremo un nuovo e pregiatissimo filato:

il filato volpe

 Stiamo parlando di un maglione fatto col sottopelo di una volpe, una cosa a dir poco inusuale ma simbolo di pregio e sicuramente una rarità. Perciò:

5 curiosità interessanti sul filato realizzato con pelo di volpe

 

1. E' estremamente raro e costoso!

Il filato di pelo di volpe è quasi introvabile sul mercato. Non esiste infatti una filiera industriale per la sua produzione, perché la quantità di pelo utilizzabile per la filatura è minima, questo perché la maggior parte del manto della volpe è troppo corta o ruvida. Per ottenere anche solo 100 grammi di filato servirebbe pettinare o raccogliere il sottopelo di molte volpi, rendendolo un materiale di lusso assoluto.


2. Si utilizza solo il sottopelo in muta 

Il pelo “buono”, cioè quello utilizzabile per produrre il filato, è quello morbido e lanuginoso del sottopelo invernale, che la volpe perde naturalmente con la muta stagionale. Alcuni piccoli allevatori o rifugi etici raccolgono il pelo caduto spontaneamente, senza tosatura o violenza sugli animali, rendendo il filato cruelty-free (anche se purtroppo è molto raro).


3.  E' incredibilmente caldo e leggero

Pur essendo una fibra invernale, il filato volpe è straordinariamente leggero! Questo è reso possibile dalla struttura cava di cui è dotato il sottopelo della volpe, che trattiene l’aria come un isolante naturale. Il risultato è un filato leggerissimo ma più caldo della lana di pecora, paragonabile a quello di animali pregiati come l’alpaca o il qiviut.

 




4. Colori naturali unici!

A differenza di altre fibre animali, il pelo di volpe può avere sfumature naturali molto varie: dal grigio-argento al rosso ramato, fino al bianco artico. Spesso infatti non viene tinto, proprio per valorizzare queste tonalità rare e irregolari che rendono ogni filato unico e irripetibile.




5. Difficile da filare e da tessere

Il pelo di volpe è scivoloso e corto, quindi non si fila da solo: viene solitamente mescolato con altre fibre (lana merino, seta, alpaca o cashmere) per ottenere una migliore coesione del filo. In mano esperta, il risultato è un filato morbido, lucente e setoso, ideale per capi esclusivi come scialli o accessori di lusso.

 

In conclusione, il filato volpe è una delle ultime straordinarie fibre messe in vendita sul mercato; leggera, isolante, affascinante, è sicuramente un filato in grado di suscitare scalpore!

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